| | | Nella fotografia di Giuliano Ferrari è possibile leggere una curiosa tensione tra la memoria o addirittura la nostalgia ed un forte senso del presente, del -qui ed ora- ma anche del presente come area della contemporaneità. La scrittura, il modo di raccontare, sono quelli dellattualità, del racconto in diretta, con il piccolo formato, le ottiche spesso corte per affondare di più lo sguardo verso le persone, per avere lo spazio attorno alle figure che ritornano da uninquadratura allaltra, svolgendo sequenza e racconto. I soggetti rimandano ad una profondità diversa, e Ferrari cerca sempre di fare coincidere la profondità del tempo e della storia (spesso visibile in un rituale più o meno complesso) con una memoria individuale: si vede e racconta sempre e soltanto qualcosa che si ha già dentro. Paolo Barbaro (critico fotografico) | |